Ma come è iniziato il pattinaggio artistico?
a cura di Denise
Armoniosità dei movimenti, grazia, eleganza, senso musicale e anche, perché no, sensualità ed ecco che ci si trova ad immaginare senza troppi sforzi il Pattinaggio di Figura (o Pattinaggio Artistico).Nasce come mezzo di trasporto e di spostamento nelle regioni ad alta densità di ghiaccio.
Il pattinaggio venne utilizzato per la prima volta a scopo di trasporto in Olanda. La storia ci tramanda che nel 1572 un popolo di olandesi fu bloccato dagli spagnoli sui ghiacci davanti al porto di Amsterdam. I soldati spagnoli armati circondarono gli olandesi intorno alle loro navi bloccate nel ghiaccio. Con grande sorpresa gli spagnoli videro sbucare gli olandesi che, sfrecciando fulminei su pattini, colpivano i nemici e fuggivano velocissimi.
Non sorprende che già nel 1500 gli Olandesi disponessero di un'armata su pattini.
Nel 1647 nacque ad Edimburgo lo Skating Club, la prima associazione di Pattinaggio su ghiaccio. Il pattinaggio divenne poi un passatempo per molti europei; il primo nome nella storia del pattinaggio è quello di Joseph Merlin, un belga che creò i primi pattini in legno, sostituendo le lame da ghiaccio con delle ruote. Per promuovere la sua invenzione a Londra, dove si era diretto per presentarla al Cox Museum, cominciò egli stesso a "viaggiare" sui pattini per le strade della città.
Le prime gare di pattinaggio artistico risalgono alla fine dell'Ottocento: nel 1892 fu fondata la federazione internazionale di pattinaggio, l'International Skating Union (ISU) e a San Pietroburgo un anno dopo si disputò il primo Campionato del Mondo, riservato a soli uomini. Nel 1908 ci fu l’ammissione ai Giochi Olimpici ed il primo Mondiale riservato a tutte le categorie, compreso il settore femminile.
In Italia, questa disciplina trova terreno fertile nelle città di Torino, Milano e la zona dei laghi prealpini di Ganna, Endine e Ghirla. E fu proprio sulla superficie ghiacciata di quest’ultimo che si disputarono i primi Campionati Italiani di specialità. Il passare degli anni porta ad una evoluzione della disciplina che arriva a due sbocchi : pattinaggio artistico (individuale e coppie) e danza su ghiaccio (solo a coppie).Gli anni ’50 e ’70 sono i migliori anni per la scuola italiana, che vince due titoli europei consecutivi con Carlo Fassi. Si devono attendere ancora venti anni per trovarei due azzurre sul podio. Si tratta di Rita Trapese e Susanna Driano.
Il pattinaggio artistico è una disciplina di elevatissimo contenuto atletico e tecnico. Richiede anni ed anni di preparazione e un senso artistico espressivo ben sviluppato. Non a caso molti campioni provengono dalla danza classica. A differenza della danza, ove è richiesta grande agilità e coordinazione neuromuscolare, nel pattinaggio è richiesta anche molta forza di gambe. Questo deriva dalla elevata velocità di esecuzione delle figure. La maggior energia cinetica consente maggior sviluppo di forza nello stacco e conseguentemente tempi di volo più lunghi che consentono evoluzioni più complesse. Inoltre, le evoluzioni del pattinaggio a coppie favoriscono una tipologia ben precisa della coppia stessa. Il maschio è robusto mentre la femmina è poco più che adolescente e la sua ridotta massa corporea favorisce le evoluzioni acrobatiche nei voli.
Gli atleti
Mao Asada:una promessa del pattinaggio
Mao Asada nasce il 25 settembre del 1990 a Nagoya in Giappone. Nel 2005 vince il Gran Prix battendo la favorita e pluripremiata Irina Slutskaya. Ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura 2007 vince la medaglia d’argento, presentando un programma lungo quasi perfetto, con il quale ottiene il Personal Best nonchè il record mondiale:3A, 2A-3T(due piedi), 3F-3Lo,2A,3Lz,3F,3Lz-2Lo-2Lo. Mao Asada, anche avendo solo 17 anni, esegue perfettamente il triplo axel, anche in combinazione. Era l’ospite più attesa alle Olimpiadi di Torino, ma dato la sua giovane età, non ha potuto partecipare.
Karel Zelenka: nel cuore degli italiani
Karel Zelenka nasce il 31 marzo del 1983 a Louny, in Repubblica Ceca.
Durante la scorsa stagione un po’ sottotono Karel ci ha dato prova di essere sempre lo stesso ottenendo un settimo posto ai Campionati Europei di Varsavia e anche ai Campionati Assoluti. Unpo’ di tempo dopo gli Europei Karel rilascia un’intervista:
Complimenti per gli ottimi risultati agli Europei, ti aspettavi questo buon posizionamento?
Sicuramente mi aspettavo di fare meglio della scorsa stagione, diciamo che il mio obiettivo era entrare nei primi 10 e il posizionamento che pensavo e speravo di ottenere era intorno al decimo posto. Arrivare settimo è stata comunque una bella sorpresa!
Come hai festeggiato quando hai realizzato che avevi conquistato il settimo posto?
A dire la verità ero e sono tutt'ora così felice che non ho pensato a fare baldoria!
Ora aspetto i mondiali e spero di poter festeggiare per bene dopo!
Ci sono stati particolari momenti di tensione a questi Campionati Europei?
Durante le gare non più di tanto, il vero panico c'è stato prima delle competizioni, mi avevano perso la valigia! Poi è stata recuperata, ma la sfortuna ha voluto che mi si riacutizzasse un dolore alla caviglia che avevo già avuto qualche giorno prima di partire e sembrava essere passato. A Varsavia però mi sono sottoposto ad alcune terapie e fortunatamente il dolore è passato.
Ti alleni o fai degli stages anche all'estero?
Sì, durante l'estate passata mi sono allenato a Oberstdorf ed in Svizzera, a seguirmi c'era Viktor Kudriavtsev, l'allenatore di Klimkin.
Studi o ti dedichi ad altre attività oltre al pattinaggio?
Per ora mi sto dedicando completamente al pattinaggio, non mi rimane molto tempo per fare altro. Ma tra i miei progetti c'è l'idea di intraprendere gli studi, magari qualcosa che sia inerente allo sport.
Cosa ti piace fare durante il tuo tempo libero?
A dire la verità di tempo libero non ne ho molto, ma quando posso mi piace uscire con gli amici, andare al cinema... contrariamente a quel che sembra sono un tipo molto socievole! Mi piace anche viaggiare, ma per fare vacanza! Per il pattinaggio giro molto ma riesco a godermi poco i posti in cui vado.
E ti pesa molto avere così poco tempo a disposizione per lo svago? Hai mai pensato che sarebbe stato meglio non dedicarsi così assiduamente ad uno sport?
Ogni tanto penso che vorrei più tempo per me, ma non riesco a immaginare la mia vita senza i pattini ai piedi!
E invece prova a fare uno sforzo e a immaginare te stesso senza il pattinaggio. Quale strada avresti intrapreso?
Mi vedo comunque in veste sportiva, se non mi fossi dedicato al pattinaggio magari giocherei a tennis o praticherei qualche altro sport. Per stare bene devo sentire che sto facendo qualcosa di speciale e l'attività sportiva mi dà questa sensazione.
Hai dei modelli nel pattinaggio?
Il mio idolo è Viktor Petrenko, ma ammiro molto anche Alexei Yagudin.
Come va la preparazione del triplo axel? Ti stai allenando su qualche quadruplo?
L'allenamento sul triplo axel procede bene e migliora, lo scorso anno riuscivo ad eseguirlo, ma all'inizio di questa stagione l'ho nuovamente perso per poi ritrovarlo poco prima degli Europei. A Varsavia non mi sono sentito di inserirlo nei miei programmi perchè, avendolo riacquisito da poco, sapevo che non ero pronto per farlo. Ma per i mondiali conto di essere pronto, ce la sto mettendo tutta! Non so quale quadruplo mi verrà prima, per ora li ho lasciati in stand-by, ho preferito concentrarmi sul triplo axel, ma una volta messo a punto per bene sicuramente mi ci dedicherò.
Poniamo anche a te la domanda classica: che ne pensi del nuovo sistema di giudizio? Preferivi il precedente?
No, no, meglio il nuovo sistema! Con questo nuovo tipo di assegnazione dei punteggi riesco a costruire il programma in modo più mirato e preciso e poi mi sento molto più stimolato dalle varie voci che vengono prese in considerazione. Per esempio ora mi diverto molto di più sui passi e le trottole, elementi che prima mi davano poche "soddisfazioni".
E a tal proposito, durante una gara riesci ad avere la freddezza e la prontezza di pensare a cosa è meglio fare se per caso commetti qualche errore?
Beh diciamo che provo a pensare alle varie soluzioni di variazione del programma, ma non riesco a concentrarmi troppo, non voglio nemmeno che sia così, altrimenti tutto si ridurrebbe ad una rincorsa al salto. Cerco comunque di rimanere lucido fino alla fine e di non perdere la testa, anche se dopo il terzo minuto di un libero diventa un tantino faticoso!
In molti hanno notato un cambiamento rispetto alla passata stagione, una maggiore consapevolezza del tuo stile e una buona espressività.
Cosa è cambiato?
Io sono più maturo rispetto allo scorso anno, ma soprattutto ora ho con me una vera squadra, oltre a mio padre (il suo allenatore Ndr) ora c'è anche Edoardo De Bernardis (ex pattinatore e allievo di Carlo Fassi), che mi ha aiutato molto con le coreografie e mi ha dato consigli preziosi per quanto riguarda la gestualità e l'espressività. Prima sentivo in qualche modo che mi mancava questa consulenza sul lato artistico, ma non me ne sono reso conto appieno fino a quando non ho iniziato a vedere i progressi.
Ci sono musiche che senti particolarmente adatte a te e al tuo temperamento e che quindi preferisci utilizzare per i tuoi programmi?
Mi piacciono soprattutto le musiche forti, ma che abbiano anche melodie orecchiabili e gradevoli. Mi piacciono molto le musiche che raccontano delle storie o che mi permettono di raccontarle io stesso mentre pattino.
Cantante o gruppo preferito?
Mi piacciono molto sia Shakira che Nelly Furtado.
Film preferito?
Non mi viene in mente nessun titolo in particolare, ti posso dire però che i generi che guardo più volentieri sono le commedie, i film horror e i thriller.
Piatto a cui non non sapresti rinunciare?
La pasta, la pizza e il sushi!
Questa domanda se la fanno in tante... è evidente che tu hai un seguito di pubblico femminile molto vasto, c'è qualcuno in particolare nel tuo cuore?
Mmmmmm posso dire che avere una persona accanto aiuta tanto...
Valentina Marchei: miss smile
Valentina Marchei è nata nel 1987.
Ha partecipato ai Mondiali di Tokyo 2007. Agli Europei del 2007 presenta un ottimo libero che le valgono il 3 posto nel programma lungo e un 5 posto Finale. Ottima anche la prestazione a Tokyo 2007 dove il programma corto è segnato da una sfortunata caduta nella trottola finale, e nell’Axel semplice eseguito nel programma lungo.
Anna Cappellini e Luca Lanotte: i pattini d’oro degli innamorati
La coppia azzurra formata da Anna Cappellini e Luca Lanotte nella danza sul ghiaccio al trofeo Bompard di Parigi ottiene un quarto posto. Cappellini e Lanotte hanno chiuso con 168,75 punti complessivi, appena dietro al podio formato nell’ordine dai francesi Isabelle Delobel e Olivier Schoenfelder (194,14), dai russi Jana Khokhlova e Sergei Novitski (191,01) e dagli americani Meyril Davis e Charlie White (177,21).
Si amavano, una volta. Facevano coppia fissa nella vita, non sul ghiaccio. Oggi fanno coppia fissa sul ghiaccio, ma non nella vita. Insieme, con la complicità che li ha sempre legati, sognando di diventare come Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio. L'Universiade ha scoperto i nuovi volti del pattinaggio italiano, tanto belli quanto bravi, medaglia d'oro nella danza. Luca Lanotte, con quella camicia bianca luccicante, sembra un principe. Anna Cappellini, con quel vestitino nero, pare una fatina. La notte di Torino, sotto il cielo del PalaVela, è tutta per loro. Il pubblico ha tenuto il fiato sospeso per la coppia lombarda, incrociando le dita, sperando che tutto filasse liscio.
Luca arriva da Milano, ha 21 anni e studia linguaggio della comunicazione. Anna è di Como, ha 21 anni e studia lingue. Universitari, ex fidanzati, oggi solo amici. Forse è questo il segreto. Il feeling si è intensificato, alla faccia dell’amore che non c'è più.
La loro è stata una cavalcata trionfale. Sempre primi. Dopo il programma obbligatorio avevano 0.36 punti di vantaggio sulla coppia russa Platonova-Maximishin, altri di cui sentiremo parlare. Poi è arrivato l'originale con il tango, un trionfo anche lì, con il gap aumentato a 1.41. I fuochi d'artificio li hanno lasciati alla fine, ballando con passione sulle note di I've got rhythm di George Gershwin. Incantando. Punteggio finale: 165.24. Un sorriso, un abbraccio, e via per la standing ovation. Anna e Luca regalano all'Italia la seconda medaglia d'oro, ventiquattro ore dopo quella di Aronne Pieruz. Ora chiedono di non essere dimenticati. Tra pochi giorni a Varsavia ci sono gli Europei, il sogno è entrare nelle prime dieci coppie. Il bello deve ancora venire.
Carolina Kostner
La
Kostner inizia a pattinare sul ghiaccio fin da bambina, spinta sia
dal padre Erwin, ex-giocatore di hockey su ghiaccio ed allenatore della nazionale
italiana giovanile, che dalla madre Patrizia, pattinatrice di livello
medio alto ed allenatrice delle giovanissime del "Ice Club
Gardena". Subito entusiasta di pattinare, non ha più
smesso, anche quando fu costretta a trasferirsi a Oberstdorf
(Germania)
per poter studiare e al tempo stesso allenarsi, guidata dal tedesco
Michael
Huth.
2003,
2004 e 2005
Agli
Europei del 2003 presenta un programma lungo di grande prestigio;
infatti dopo aver commesso un errore (mano giù nella
combinazione 3Lz-2T nel programma corto, sulle note del tema di
Schindler's
List presenta i seguenti elementi: 2Lo,
3Lz-3T, 3F-3T, 2Aseq3S, 3Lo che le valgono il 4° posto.
Ai
mondiali dello stesso anno svoltisi a Washington
presenta un perfetto programma corto. Pattina sulle note di George Winston ed il suo "Variations on Canon
in D" presentando anche una combinazione 3Lz-3T. Non riesce però
ad eguagliare nel programma libero questa prestazione.
Ai
mondiali 2004
a Dortmund
presenta di nuovo un bellissimo programma corto sulla canzone "Song
from a Secret Garden" presentando ancora una combinazione 3F-3T.
Nonostante il programma lungo fosse cominciato molto bene commette
alcuni errori molto gravi: 3F-3T-2Lo, 3Lz-2T (step out), 3L, 2Aseq1S,
3Lz (caduta), 3S (mano giù . Sorprendentemente però i
punteggi dei giudici sono molto alti e riesce ad assicurarsi il 5°
posto.
Nel
2005
ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati
mondiali di pattinaggio di figura, svoltisi
a Mosca
(Russia),
nell'individuale femminile. Presenta un programma corto che
entusiasma il pubblico: sulle note di "Sunday" di George
Winston esegue senza problemi tutti gli elementi previsti compresa
una combinazione 3F-3T. Il giorno dopo presenta un programma lungo
segnato solo da due errori: 3F-3T-2Lo, 3Lz-2T, 3Lo, 2Lo, 2Aseq3S
(mano giù , 3T, 2A (step out).
Le competizioni più recenti
Dopo
un infortunio, nel 2007
ritorna prima ai Campionati Italiani, vinti senza troppe difficoltà,
e poi ai Campionati Europei di Varsavia,
nei quali si aggiudica la medaglia d'oro di specialità il 27
gennaio. L'esercizio che ha presentato era
quasi perfetto: 3F-3T-2Lo, 3Lz-2T, 3Lo, 3F, 1Lo (su due piedi), 3S,
2A.
Ai campionati del mondo svoltisi a Tokyo
Carolina presenta un programma corto perfetto aggiudicandosi il terzo
posto parziale. Ma complice la tensione sbaglia nel programma lungo e
scivola in sesta posizione: 3F(caduta), 2Lz, 3Lo, 3F(step out),
3Lo-1Lo, 3S, 2A. Nel 2008
si qualifica alla finale di Grandprix e vince la medaglia di bronzo
con un ottimo programma, con tutte le combinazioni di salti ben
eseguite: 3F3T, 3Lz-2Lo, 1F, 3Lo, 2A3T, 3S, 2A(su due piedi). A
Zagabria conferma il titolo europeo con un buon programma:
3F-3T-2Lo,2Lz,3F,3Lo,2A-1T,3S,2A.
Ringraziamo:
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